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Bombe di Sant’Antonio Abate: la Pro Loco modifica il programma dopo le richieste degli animalisti

Bombe di Sant’Antonio Abate: la Pro Loco modifica il programma dopo le richieste degli animalisti
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A seguito delle pressioni del gruppo animalista STOPLASTICA e la mediazione della cittadina Erminia Supino, la Pro Loco ha apportato alcune modifiche al programma delle tradizionali celebrazioni in onore di Sant’Antonio Abate, in particolare per quanto riguarda l’utilizzo delle cosiddette “bombe”.

L’incontro tra le parti ha portato a un accordo che prevede: Cambio della location, riduzione del numero di spari, diminuzione della potenza, rispetto degli orari.

L’associazione animalista, e la Supino stessa, avevano più volte segnalato i disagi provocati dai festeggiamenti, specialmente per gli animali spaventati dal rumore intenso. La signora Supino ha sottolineato che l’obiettivo non era quello di eliminare la tradizione, ma di trovare un compromesso che tutelasse il benessere degli animali e le persone fragili. “Le modifiche rappresentano un passo importante, ringrazio la Presidente della Pro Loco Floriana Marini e tutti i rappresentanti comunali che con un'efficace opera di mediazione sono riusciti a far convergere le diverse richieste delle parti in causa.” Ha dichiarato.

La Pro Loco, dal canto suo, ha accettato di implementare i cambiamenti per ridurre le polemiche, anche se l’uso delle bombe continua a rappresentare un evidente controsenso: si celebra il santo protettore degli animali con esplosioni che finiscono per spaventarli. D’altro canto, le bombe rimangono un elemento molto apprezzato da chi vede in esse una tradizione irrinunciabile. La soluzione trovata punta quindi a mantenere vivo lo spirito della festa, riducendo al minimo i disagi.

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