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Next rimane chiusa: 28enne in libertà, lo staff teme un ritorno

Next rimane chiusa: 28enne in libertà, lo staff teme un ritorno

Articolo del Corriere di Viterbo, pag. 9, edizione del 29/04/2026 di Nicolae Galea

La palestra Next, al confine tra Nepi e Monterosi, resta chiusa e al momento non agibile dopo l’incendio che domenica pomeriggio ha devastato parte della struttura. I sigilli sono stati rimossi nella giornata di ieri, ma prima di qualsiasi ipotesi di ripartenza sarà necessario attendere il sopralluogo del perito e una valutazione puntuale dei danni.


È da qui che riparte una vicenda che ha profondamente scosso lo staff, i frequentatori della palestra e l’intera comunità sportiva del territorio. I danni sono ingenti, anche se non ancora quantificati con precisione. Le fiamme hanno colpito in modo particolare la sala box, ma avrebbero compromesso anche altri spazi, rendendo di fatto impossibile una ripresa immediata delle attività.


Proseguono intanto le indagini dei carabinieri, chiamati a ricostruire con esattezza la dinamica dell’accaduto e, soprattutto, il movente. Gli accertamenti dovranno chiarire le ragioni del gesto, al momento ancora ignote: dall’ipotesi di un raptus a eventuali tensioni personali o forme di insofferenza nei confronti dei proprietari. Ogni valutazione resta aperta e affidata al lavoro degli inquirenti.

Il giovane di origine siriana arrestato dopo l’incendio era un frequentatore abituale della struttura, in particolare della sala box. Secondo chi lo conosceva all’interno della palestra, era stato accolto quasi come uno di famiglia. Anche per questo quanto accaduto ha lasciato un senso di incredulità profonda.
Tra i particolari emersi dopo l’arresto, ce n’è uno che aggiunge interrogativi alla vicenda: secondo quanto si apprende, al momento dell’intervento dei carabinieri il giovane non avrebbe voluto parlare con i militari, chiedendo invece di potersi rivolgere soltanto a Giovanni De Carolis, uno dei titolari della palestra.


L’arresto è stato convalidato, ma il giovane è stato rimesso in libertà in attesa del processo e dovrà tornare davanti al giudice. Una decisione che ha aumentato la preoccupazione tra titolari e collaboratori. All’interno dello staff resta infatti il timore che possa ripresentarsi nella struttura, dopo una scena descritta da chi era presente come particolarmente cruenta e difficile da dimenticare.


Nel frattempo, attorno alla palestra si è stretta anche una forte rete di solidarietà. Sui social, la Next ha condiviso messaggi di vicinanza arrivati da clienti, amici e altri impianti sportivi. È stata lanciata anche una raccolta fondi per aiutare la struttura a ripartire il prima possibile, in un momento in cui alla conta dei danni si aggiunge l’incertezza sui tempi della riapertura.


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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