Pro Loco, prima assemblea dell’anno: focus su eventi e nuove adesioni
Una trentina dei circa 60 associati presenti – e qualche delega – alla prima assemblea dei soci della Pro Loco di Monterosi per il 2026. Ad aprire i lavori è stata la presidente Floriana Marini, che ha rivendicato con forza il valore del volontariato: “Essere associato – ha sottolineato – significa mettersi a disposizione senza aspettarsi nulla in cambio”. Un concetto ribadito più volte, insistendo sul fatto che il volontariato “non ha prezzo” e che non tutti ne comprendono fino in fondo il significato. Per i più attenti, un messaggio neanche troppo velato ai cosiddetti “leoni da tastiera”. Da qui l’invito ad accogliere nuove idee e nuove energie, con la disponibilità dichiarata a lavorare insieme “per il bene del paese”.
Non è passato inosservato, però, un elemento: tra gli associati figurano il sindaco (già da diversi anni), il vicesindaco, alcuni assessori e il capogruppo di minoranza. Una presenza trasversale che, se da un lato riflette la dimensione di un piccolo centro dove tutti fanno un po’ di tutto, dall’altro fa emergere qualche interrogativo sull’opportunità di distinguere con maggiore chiarezza i ruoli.
Sul piano economico, Marini ha evidenziato l’arrivo di un finanziamento da 20 mila euro dalla Regione Lazio nel 2025 per la notte bianca, cifra che ha contribuito in maniera significativa al bilancio dell’associazione.
Ampio spazio è stato dedicato al calendario degli eventi: dalle iniziative di gennaio fino a quelle di dicembre emerge però un’assenza pesante, quella di “Monterosi in riva al lago”, manifestazione che rischia di saltare per questioni legate ai fondi.
Tra le novità, il progetto “Monterosi, la via della storia”. A presentarlo è stato il consigliere della Pro Loco Niccolò Piciucchi, illustrando un percorso di approfondimento basato su fonti documentali, con ricerche in corso presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma. Un’iniziativa che in qualche modo prenderà il posto della festa dei borghi, puntando su un recupero più strutturato della memoria locale. Marini ha parlato di documenti certi e fonti sicure, mentre il sindaco Sandro Giglietti – in veste di associato – non ha risparmiato qualche frecciata agli “Agrestini”, sostenendo che “la storia è già stata scritta”. Piciucchi, dal canto suo, ha insistito sul carattere innovativo del progetto, che non si limiterà alla rievocazione ma coinvolgerà direttamente i cittadini. Insomma: passato già scritto, ma futuro ancora da mettere in scena.
Sempre Giglietti ha preso la parola per respingere quelle che ha definito “polemiche sterili”, arrivando a interrompere più volte la presidente Marini e affermando che la Pro Loco è sotto l’amministrazione comunale. Un passaggio che ha fatto alzare più di un sopracciglio, anche perché, tra volontariato e indirizzi politici, il confine – a quanto pare – resta piuttosto elastico. Il sindaco ha poi attaccato i “leoni da tastiera”.
E se in passato non sono mancati scontri, per una sera sono stati messi da parte: tra brindisi e risate, i protagonisti delle scintille passate si sono ritrovati a chiacchierare come vecchi amici. O forse solo una tregua… perché certe partite, a Monterosi, non finiscono mai davvero.
N.G