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«Non vogliamo togliere nulla al passato, ma aggiungere un tassello»: nasce “La Via della Storia”

«Non vogliamo togliere nulla al passato, ma aggiungere un tassello»: nasce “La Via della Storia”
La locandina dell’evento con Giorgia Tamantini insieme al figlio. L’immagine è una fotografia reale e non è stata realizzata con l’intelligenza artificiale

Per una sera il piazzale del Comune diventerà il luogo in cui storia, memoria e spettacolo si incontreranno. Domenica 13 settembre, alle ore 19, la Pro Loco di Monterosi presenta “La Via della Storia”, una nuova manifestazione pensata per raccontare una pagina del passato del paese attraverso una rievocazione storica, costumi d’epoca, musica e figuranti.

Non una semplice festa, ma un viaggio nel passato del paese. Un racconto costruito attraverso la ricerca storica, i costumi, la musica e la rievocazione, con l’obiettivo di riportare alla luce una pagina della storia di Monterosi e farla conoscere soprattutto a chi vive oggi il paese.

L’idea è nata dal lavoro della presidente della Pro Loco Floriana Marini e del consigliere Niccolò Piciucchi, che hanno iniziato a lavorare al progetto diversi mesi fa. Una ricerca che ha portato a individuare un episodio storico ambientato nel 1570, legato al territorio e al periodo dell’abbazia delle Tre Fontane.

«Non vogliamo togliere nulla al passato, ma aggiungere un tassello», spiegano dalla Pro Loco. Ed è proprio questo lo spirito della manifestazione: riscoprire una parte della storia locale senza sovrapporsi alle altre iniziative già presenti, ma arricchendo il calendario e, soprattutto, la memoria collettiva di Monterosi.

La serata prenderà il via dalla chiesa di San Giuseppe, da dove partirà il corteo storico. Dame, cavalieri e figuranti attraverseranno via Roma accompagnati dai tamburini della Contrada San Biagio, fino ad arrivare in piazza del Comune.

Qui il corteo lascerà spazio alla rievocazione vera e propria: l’episodio storico studiato e ricostruito dalla Pro Loco diventerà una scena da vivere, non soltanto da ascoltare.

A rendere ancora più suggestiva l’atmosfera saranno i costumi, realizzati appositamente per l’evento e destinati a restare patrimonio della Pro Loco. Un grande lavoro artigianale portato avanti da Maria Antonietta Liberati, dell’associazione “Spose nel tempo”, che ha realizzato da sola gli abiti, curandone ogni dettaglio.

Dietro la manifestazione sono circa cinquanta le persone coinvolte a vario titolo: volontari, figuranti, associazioni, artigiani e cittadini che hanno deciso di mettere a disposizione tempo e competenze.

«La storia è di tutti e vogliamo unire», è il messaggio di Marini. Una frase che sintetizza bene l’ambizione dell’iniziativa: fare della memoria non qualcosa di statico, custodito negli archivi, ma uno strumento capace di coinvolgere l’intera comunità.

Per arrivare alla serata del 13 settembre sono serviti mesi di lavoro. Le ricerche sono partite attraverso documenti, materiale d’archivio e il supporto della biblioteca, con la collaborazione del presidente Edoardo Giacomini.

Un lavoro che, nelle intenzioni degli organizzatori, non si fermerà con la prima edizione. “La Via della Storia” potrebbe infatti diventare un appuntamento attraverso il quale, anno dopo anno, raccontare episodi diversi e riportare alla luce altre pagine del passato di Monterosi.

«Le nostre ricerche continueranno», racconta Piciucchi, convinto che il patrimonio storico del paese abbia ancora molte storie da raccontare.

Al termine della rappresentazione spazio alla musica con un concerto, prima del momento conviviale con vino e porchetta offerti ai partecipanti. L’appuntamento è dunque per domenica 13 settembre, alle ore 19. Una nuova festa che nasce dalla storia, ma guarda al futuro: perché, come spiegano dalla Pro Loco, conoscere ciò che è stato significa anche aggiungere nuovi capitoli al racconto di una comunità.

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