Verso la fine della campagna elettorale, la nostra analisi
Siamo alla fine di una campagna elettorale molto intensa: erano anni che non se ne vedeva una così. Il giorno del silenzio scatta alla mezzanotte di venerdì 7 giugno.
Quella di Francesco Paris si è caratterizzata molto su “spostiamo questo, spostiamo quell’altro” e “diamo”, propagandata da ragazzi che bussano insistentemente alle porte facendo irritare gli elettori e da un piccolo - piccolissimo - esercito sui social che denigra gli avversari e i cittadini schierati per l’altra lista.
Lui, il candidato sindaco, dalla taverna di casa, dirige la campagna. E’ una tattica quella di non farsi vedere: in caso di sconfitta potrà dire di non aver personalizzato la campagna e ne uscirà “pulito”. Nello stesso tempo però avrà usato i candidati “bruciandoli”, soprattutto quelli nuovi, perché, se sconfitti, molto probabilmente rimaranno “macchiati” a vita. Negli ambienti politici, specie quelli locali, è così: il 10 giugno tornerà tutta alla normalità solo in apparenza.
Quanto alla comunicazione, dato i risultati ci sembra la stia gestendo proprio il candidato Paris. A parte la grafica, sono state prese molte scelte sbagliate. Una cosa però sono riusciti a fare - e qui si sono fatti odiare un po’ da tutti: condividere e sporcare i gruppi cittadini sui social con i video di Paris e le varie locandine. Nessuna logica, tutti sparsi senza un obiettivo, perché l’importante è essere onnipresente. Ma non hanno capito che così facendo si rischia di diventare antipatici all’elettorato. Scarso volantinaggio, candidati disinteressati che porteranno sì e no 30-40 voti. Raramente si sono viste foto o video con i cittadini, tutto nell’oscurità.
Voto 6
In casa Tre Monti Tre Rose, lista di Sandro Giglietti, apparentemente tutto tace, ma sicuramente c’è un grande movimento dietro le quinte. La loro campagna elettorale è stata abbastanza silenziosa e senza attacchi, ma sopratutto senza l’uso di profili Facebook di dubbia provenienza.
Tra i candidati più attivi troviamo l’Assessora Alessia Procacci e Alberta Platti, Vincenzo Esposito detto anche - come scritto nelle liste - il puffo, autoironia molto apprezzata. E per ultimo il Presidente della Pro Loco Vittorio Totonelli, che negli ultimi giorni ha preso diversi impegni con i cittadini: sull’ambiente con Stoplastica per l’educazione ambientale, con il partito animalista per la creazione di un'area cani recintata al lago di Monterosi, e anche sul trasporto pubblico, sulla sicurezza e sulla cultura con i maestri Agrestini. Totonelli, uno dei favoriti, è molto temuto dalla lista Paris.
Tuttavia, la comunicazione social poteva essere fatta meglio ma comunque è risultata sufficiente. Offline invece è stata impeccabile: sul volantinaggio ha battuto sempre sul tempo la lista “Vivi Monterosi”, per non parlare dell’organizzazione.
Voto 8
Mancano 4 giorni ai tanto attesi risultati, lo scrutinio per le elezioni comunali avrà inizio lunedì 10 giugno alle ore 14,00. Alcuni candidati stanno già cedendo, altri non ne possono più, perché questa volta non è come nel 2019.
Si vota sabato 8 giugno dalle ore 15 alle 23 e domenica 9 giugno dalle ore 7 alle 23, vietato entro il raggio di 200 metri dall’ingresso del seggio fare propaganda elettorale. È illegale scattare foto alle schede, il presidente di seggio e gli scrutatori sono pubblici ufficiali.