Ultime notizie
--:-- ☀️ --°
Caricamento articoli…

La storia di Monterosi fa discutere, la Pro Loco tende la mano: «Il lavoro di Agrestini non è mai stato messo in discussione»

La storia di Monterosi fa discutere, la Pro Loco tende la mano: «Il lavoro di Agrestini non è mai stato messo in discussione»

La festa “Monterosi, la Via della Storia”, in programma il prossimo 13 settembre, ha aperto un confronto sul lavoro di ricerca e sul modo di raccontare e valorizzare la storia del paese. A intervenire è stato Marco Agrestini, figlio di Mario, che in un video ha riconosciuto il valore dell’iniziativa promossa dalla Pro Loco, definendola meritevole.

Allo stesso tempo, però, Agrestini ha espresso il proprio rammarico per quello che considera un mancato riconoscimento del lavoro svolto dal padre, richiamando in particolare il volume “Il Paese del Cardinale”, pubblicato nel 1982, e il lavoro di ricerca e divulgazione portato avanti da Mario Agrestini.

«Chiunque si mette al lavoro con il proprio studio e la propria fatica per la storia del nostro paese è da applaudire», ha detto Agrestini, sottolineando però che, a suo giudizio, alcune espressioni utilizzate nella presentazione dell’evento rischierebbero di far apparire la storia di Monterosi come qualcosa ancora da scoprire, nonostante il lavoro già realizzato in passato.

D’altro canto la Pro Loco, attraverso la presidente Floriana Marini, ha risposto mantenendo il confronto su un piano istituzionale.

«Nessuno ha mai messo in discussione l’impegno e il lavoro svolto da Mario Agrestini per la storia di Monterosi», precisa Marini, riconoscendo il valore del libro Il Paese del Cardinale e definendo «doveroso» apprezzare il contributo dato alla conoscenza e alla valorizzazione della storia locale.

La presidente chiarisce però che l’evento del 13 settembre nasce da una ricerca autonoma condotta negli archivi, a partire da documentazione relativa a un episodio del 1570. Un lavoro, dunque, che la Pro Loco rivendica come proprio e costruito direttamente sulle fonti consultate.

La posizione della Pro Loco è, in sostanza, quella di far convivere le due cose: riconoscere chi ha lavorato prima sulla storia di Monterosi e, contemporaneamente, poter realizzare nuove ricerche e nuove iniziative senza che queste debbano necessariamente trasformarsi in una contrapposizione.

Ed è probabilmente proprio questo il punto dal quale sarebbe opportuno ripartire.

La Pro Loco avrebbe potuto non rispondere al video, ma Marini ha scelto comunque di intervenire, riconoscendo pubblicamente il valore del lavoro di Mario Agrestini e del suo libro Il Paese del Cardinale. Un riconoscimento che dovrebbe aiutare a riportare il confronto sui binari giusti: valorizzare chi ha raccontato la storia di Monterosi senza impedire ad altri di fare altre ricerche, studiarla e divulgarla.

Una nuova ricerca non cancella quelle precedenti e il riconoscimento di un lavoro passato non impedisce a nessuno di continuare a studiare e raccontare la storia del paese.

Per questo, forse, la soluzione più intelligente è proprio quella indicata dalla Pro Loco: mettere da parte la contrapposizione personale e lasciare che il 13 settembre sia soprattutto una festa per Monterosi, per la sua storia e per chi, ieri come oggi, contribuisce a raccontarla.

N. E. Galea

Leggi di più